Sex si…

….îmi luasem și eu cafeaua și m-am așezat pe canapea. Intenția mea era să stau lângă ea, dar picioarele ei erau precum perna la care visezi după cea mai obositoare zi.. Așa că m-am lungit pe canapea, cu capul pe picioarele ei, și țineam cana de cafea pe piept.

Oare câte gânduri negre au murit în cafele de aceeași culoare? I-am ascultat atent discursul despre ea și nu o consideram deloc cum credea.. E omenesc să fii fericit. Indiferent de natura motivului care îți provoacă starea asta. Oricum, trăim într-o lumea în care cuvântul acesta, fericit, devine tot mai rar folosit, așa că te poți considera norocos dacă simți acest sentiment. Cine mai are nevoie de explicații? Eu nu..

-Dar, în fond, e un tavan frumos, i-am spus după trecerea grăbită a câtorva secunde de când mi-a povestit puțin despre ea.

-Nu ai înțeles nimic din ce am vorbit aici, nu?

Părea amuzată de întrebarea mea, ceea ce mă făcea și pe mine fericit. Ah, FERICIRE! Mirosul de cafea se împletea armonios cu mirosul parfumului ei și simțurile mele o luau razna cu fiecare secundă care trecea lângă ea. Aș fi vrut să o sărut, să gust cafeaua de pe buzele ei, însă aș fi părut ca un prost care cedează ușor precum un adolescent virgin atunci când reușește să își strecoare mâna pe sub sutienul iubitei sale.

Dar ea este iubita mea?  De fapt, ce suntem noi? Cred că doi oameni care și-au găsit un mare lucru în comun. Suntem bântuiți de aceiași demoni. Am căzut pe gânduri căutând imperfecțiuni pe tavanul din sufrageria mea și trăgând cu ochiul la expresia feței și la buzele ei. Am observat că, deseori, se uita la mine și își mușca buzele constant privind în gol. Probabil ne gândim la aceleași lucruri….

-La ce te gândești acum? M-a întrebat brusc, luându-mă pe nepregătite.

-Mmmm…

-Nu te gândi să mă minți, doar spune-mi adevărul. La ce te gândeai atunci când te-am întrebat?

-La sex și…

-O combinație perfectă.

-Și letală! am completat-o, iar în momentul acela păream că trăim împreună de câteva vieți și că stăm acolo doar ca să ne relaxăm. Ca o familie fericită într-o zi de iarnă uitată și de Dumnezeu și de Diavol.

-Sper să se oprească odată ninsoarea asta. Nu am de gând să rămân izolată așa departe de casă.

Într-adevăr, cerul era gri încă de la orele dimineții, iar ceața nu s-a mai ridicat deloc. Pe lângă toate astea, ningea abundent cu fulgi imenși, iar în casa era cald și nu mi-aș fi dorit să fiu în altă parte sau într-o altă companie..

Bine, nu puteam sa renunț la focul din șemineu și la păturile groase din blănuri.. sub care să stăm goi, pe podea, transpirați, savurând o ciocolată caldă cu whiskey și câteva cutii de Pringles. Simțindu-i sânii goi și umezi pe pieptul meu și….

auzind lemnele cum pocnesc în foc și mușcându-i buzele pentru a o excita încât să o mai facem o dată……

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Sebastian

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SOLO

Quando la vita ti passa accanto e non la riesci a seguire, quando ti senti gelare come fossi dentro un congelatore, quando senti un vuoto nel petto che ti arriva al cuore, quando hai voglia di fare l’amore è non lo puoi fare: Allora sei solo, sei solo quando ti metti a pensare che un dì eri felice e non trovi mai pace, quando ti svegli di notte e vorresti parlare ma non c’è mai nessuno cui ti puoi raccontare, quando ti cade una lacrima e non lo fai vedere. Sei solo quando pensi che indietro non si può più tornare, quando dopo un addio ti convinci che è finita davvero, quando credi che per te l’amore rimarrà sempre un mistero,allora ti accorgi che si è soli già da quando si nasce… e da soli si muore…

AVEVO UN CUORE

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Una volta avevo un Cuore che soffriva per amore, provai diverse volte a poterlo consolare, dai non ci pensare gli dicevo, che più ci pensi e più ci stai a soffrire, lui non rispondeva! era triste e a volte anche piangeva…io stavo male nel vederlo così afflitto e odiavo chi gli aveva mancato di rispetto. Ma lui mi disse stai tranquillo e non odiare, la mia sofferenza va guarita con l’amore e se proprio tu mi vuoi aiutare, guarda intorno a te e vedi quando è immenso il mare, alza gli occhi al cielo e abbraccia il sole, solo così io guarirò dal mio dolore, perchè sei tu la mente che mi può guarire, regalami un altra emozione ancor più forte affin’chè io riprenda a scalpitare, vai fuori per strada e dai il tuo amore, vedrai che c’è già chi cerca un cuore, perchè solo così potrò guarire … solo curandolo con un altro amore. E tu perchè sei qui? Non è che forse stai cercando un Cuore?

 

Sebastian

LE PERSONE SPECIALI

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Le persone speciali si incontrano per caso, è qualcosa poi succede all’improvviso, le persone speciali non le puoi riconoscere al primo impatto, perchè a prima vista non fanno mai un bell’effetto, ma se saprai carpire il loro Cuore saprai che son sempre pronte a perdonare, son sempre predisposte ad ascoltare, le persone speciali ti guardano in viso e non ti chiedono mai la luna…si accontentano di un tuo sorriso per farne un portafortuna, le persone speciali si nascondono tra tanta gente, a volte si isolano nel vederti indifferente, le persone speciali amano l’affetto ed il calore, rispettano l’amicizia e san regalare un fiore, le persone speciali son tutti quelli come te che soffrono per AMORE.

…..

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“Nessuno dovrebbe avere mai paura di perdermi… Ci metto tanto, tanto tempo a interessarmi a una persona.. a volergli davvero bene, ad amarla, ma quando lo faccio non sono uno che smette i sentimenti… D’altra parte, quando sono uscito dalla vita di una persona, è sempre stato perché sono stato mandato via….  non perché me ne sono andato… Io non so andare via, non lo so fare…”

Sebastian

Un bimbo che stava per nascere si rivolse al Signore:

«Mi dicono che domani mi farai scendere sulla terra.

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Come potrò vivere così piccolo e indifeso?». «Fra tanti angeli ne ho scelto uno per te. Lui ti proteggerà. – rispose Dio. E continuò: Il tuo angelo canterà per te parole dolci e tenere, con infinita pazienza e tenerezza ti insegnerà a parlare». Ma il bambino chiese con apprensione: «Come potrò parlare ancora con te?». «Il tuo angelo unirà le tu…e manine e ti insegnerà a pregare». Rispose Dio con dolcezza infinita. «Ho sentito dire che la terra è abitata da uomini cattivi… Chi mi difenderà?». Chiese il bimbo preoccupato. Dio, guardandolo con tenerezza gli rispose: «Il tuo angelo ti difenderà a costo della propria vita». «Ma il mio cuore sarà sempre triste, Signore, perché non ti vedrò più!». Disse il bimbo con molta tristezza… «Il tuo angelo ti parlerà di me e ti indicherà il cammino per ritornare alla mia presenza; sappi, però, che io sarò ogni istante accanto a te!». In quel momento si diffusero delle voci e dei rumori ed il bambino angosciato gridò a gran voce: «Signore, sto scendendo verso la terra! Dimmi ancora una cosa: qual è il nome del mio angelo?!?». E Dio sorridendo rispose: «Il nome non importa, tu lo chiamerai…mamma!».

Sebastian

IN OSPEDALE…

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono del…le loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza. Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. “Forse, voleva farle coraggio” disse. Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi. La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE!

Sebastian